Cosa sto pensando?Penso a Tutte quelle persone nate nel posto sbagliato; e l’unica opportunità che hanno è quella di rischiare la vita, pagando profumatamente un viaggio che li porterà in una terra che si rileverà più ostile di quella che hanno lasciato.l’ODIO , l’indifferenza e l’IGNORANZA fanno più male delle bombe.I social in questo verso fanno più danni che bene, riuscendo a convincere persone deboli e poco informate a credere in Post Falsi  adesca  #Webeti. Chi non conosce il proprio passato non ha occhi per vedere il futuro (Me lo diceva sempre il mio maestro di vita) e adesso che non c’è più posso solo  dargli ragione.Fare del bene aiutare il prossimo non significa essere stupidi, ma solo essere Misericordiosi.Purtroppo il nostro finto benessere assieme alla paura di perdere quel poco che si ha, ci rende ciechi ed insensibili nei confronti di chi sta peggio di noi.Il mio prof. delle elementari, quando dicevo “lo ha detto la TELEVISIONE” mi rispondeva (e chi è La televisione) la verità fatta persona? Michele se non ragioni con la tua testa, confrontandoti ed ascoltando le persone REALI, non sarai mai una persona Libera ma solo una pedina che potrà essere mossa a piacimento dei potenti.#Misericordia #pace #fratellanza sono le uniche armi contro ogni guerra ed #egoismo Papa Francesco I – Jorge Mario Bergoglio

Chi ha il diritto!

Nessuno ha il diritto di uccidere in nome di Dio. Viviamo ormai in un in un mondo dove la vita delle persone non ha alcun valore.

La sete di potere sta annebbiando gli occhi dei potenti e alimentando la bocca dei più deboli, a discapito del vero valore di questo mondo, La Vita. si proprio La Vita! chi ha il diritto di decidere sulla nostra.

Quella vita che ogni giorno è appesa ad un filo in Siria, o in qualsiasi altro paese disperato. Chi ha il diritto di decidere dove e quando sganciare una bomba e distruggere il futuro di una generazione solo per la  smania di potere,  per un tornaconto personale oppure per dare una risposta ad un popolo accecato dalla convinzione di essere Libero.

Come possiamo credere di sconfiggere l’Isis bombardando in pompa magna pseudo città conquistate da questa organizzazione.  L’isis non ha nazione ,  l’isis  è  un ideologia, e come tale non può essere combattuta  con le armi. bisogna colpire là dove questa organizzazione moderna , ma con radici profonde legate al passato, trova i suoi adepti.

i nostri governi pensano a come studiare nuove strategie sulla difesa interna, ma è solo un pretesto per fare affari ed arricchire gli speculatori. Ci stanno privando mano a mano della nostra libertà controllandoci in tutto e per tutto. non esiste più Privacy in nome della sicurezza. Il passo più grande lo deve fare la nostra società, cercando di essere più umana, cercando di aiutare il prossimo e chi è ai margini della società, attuando un processo di integrazione culturale e sociale. il nostro modello capitalista ci ha reso sempre più egoisti, isolandoci progressivamente.

La forza di queste organizzazioni estremiste sta nella loro capacità di adescare i più deboli, gli emarginati, quelli che per noi sono gli irrecuperabili. I figli di quelle persone che hanno subito lo scarto di essere immigrati.  Ultimamente gli attacchi non provengono più da cellule ma da schegge impazzite, che agiscono da sole in nome di quella ideologia che  li rende partecipi e non vittime.

Questo cambio repentino di strategia ci fa sentire  sempre di più vulnerabili, facendoci chiudere sempre di più verso il  prossimo.